Tag Archives: Monaco

Monaco di Baviera: Bucate le gomme di una immobiliare

2 luglio 2018

Il 02 luglio a Schwabing e nel Schlachthofviertel bucate le gomme di auto della Kensington Finest Properties International. Ihih

“Chi cerca degli immobili ad alto valore a Monaco, con la Kensington Finest Properties International è esattamente al giusto indirizzo. L’impresa ha più di 19 anni d’esperienza, e anzitutto internazionale.”

“Specialmente con gli immobili esclusivi a Monaco, come anche nelle zone residenziali costose e preferite, non si può fare a meno di un partner competente.”

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Monaco di Baviera: Molotov a vetture dell’azienda municipale di Monaco

24 maggio 2018

Alcune molotov lanciate sulle vetture della municipalizzata di Monaco parcheggiate dall’altra parte del muro purtroppo non riuscirono a provocare un danno maggiore. Un vicino chiamava i pompieri che riuscirono a spegnere il fuoco prima che distruggesse le vetture.

Monaco di Baviera: Schiuma poliuretanica a biglietterie automatiche

4 maggio 2018

Nella notte da giovedì 03 a venerdì 04 maggio, alcune persone che evidentemente non avevano più voglia di biglietti e che volevano dare un segnale contro questa pratica discriminatoria, alla fermata della metropolitana Schwanthaler Höhe hanno neutralizzato con schiuma poliuretanica varie biglietterie automatiche. Così su due piedi incollarono con schiuma poliuretanica le bocche in entrata e in uscita delle macchinette per contanti. Sui distributori automatici lasciarono inoltre un messaggio che incita a tuttx di viaggiare senza biglietto: “Viaggiamo tuttx senza biglietto” si poteva leggere vicino ad una A cerchiata.

I “danni” sarebbero complessivamente di varie decine di migliaia di Euro. I trasporti pubblici di Monaco hanno perciò la scelta di sborsare la somma per sostituire le macchine automatiche e di accollarsi in futuro altri casi del genere, oppure d’iniziare finalmente con l’abolizione dei biglietti (allora le macchinette non serviranno più e non ci saranno più danni).

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Monaco, Germania: Bucate le gomme della vettura di una ditta

17 marzo 2018

Attaccare è facile. Alcuni giorni fa si sfilava nella strada con tanta rabbia. Una sciarpa sulla faccia e un coltello in tasca. Un auto della Securitas. Sibila, sibila, sibila, sibila. Un’altra auto della sicurezza: Sibila, sibila. Due auto di Spie che in Francia partecipa alla costruzione di galere: Sibila, sibila. Un’auto Telekom che sviluppa della tecnologia di sorveglianza e che fa produrre nelle galere: Pure le gomme abbassate. Le auto di queste imprese ci sono in ogni città, in ogni quartiere. È facile attaccare. È dedicato a tuttx che si trovano in lotta con il sistema galera. Forza e saluti!

Traduzione dal tedesco mc, CH

Monaco di Baviera: Danneggiata stazione pacchi Amazon

22 novembre 2017

Azioni Payback contro Amazon – Amazon è una delle compagnie commerciali e IT più grandi del mondo. Non fa solo profitti con la vendita di merci ma anche raccogliendo massicciamente dati privati della clientela, pagando male le ditte subappaltatrici di consegna e con i controlli aggressivi dex impiegatx nei magazzini di spedizione.

Il controllo digitale dex impiegatx permette ad Amazon di perfezionare lo sfruttamento. Con la registrazione digitale del quotidiano dex loro clienti, Amazon vuole già calcolare i loro desideri e le loro necessità prima che lo sanno essx stessx – e offrirgli la merce corrispondente.

Da quasi quattro anni dex impiegatx Amazon lottano per un salario più altro e contro le condizioni deleterie di lavoro. Per il 24 novembre 2017 si mobilita a livello federale per delle azioni di protesta. In solidarietà con lx impiegatx Amazon in lotta abbiamo disattivato varie stazioni pacchi di Amazon a Monaco. Una logistica senza attriti è la premessa per il concetto di Amazon “Prime-Time”, vale a dire per una veloce fornitura della merce ordinata.

Rimaniamo imprevedibili!
Make amazon pay!

Fonte: Email

Traduzione dal tedesco mc, CH

Monaco di Baviera: Bruciato camion dell’esercito federale

10 ottobre 2017

Nella notte dal 9 al 10 ottobre 2017 attentato incendiario a vetture militari sul terreno per esercitazioni dell’esercito federale al lago di Starnberg presso Monaco.

Il 4 settembre 2009, cioè 8 anni fa, l’esercito federale, ordinando il bombardamento di due autocisterne prima rubate dall’aviazione US-americana contro la popolazione civile locale, perpetrava un massacro a Kunduz in Afghanistan, dove perirono 100 civili. Responsabile per l’operazione è l’allora comandante dei cosiddetti Provincial Reconstruction Teams dell’esercito federale, il colonnello Georg Klein. Non solo usciva indenne da questo crimine di guerra – dopo un anno il procedimento fu archiviato dalla procura federale, ma nel 2013 fu anche promosso generale di brigata e nel frattempo dirige l’intero ambito di formazione dell’esercito federale come “generale amministratore dell’ufficio federale per il management del personale dell’esercito federale”.

Mentre gli assassini possono salire i gradini di carriera, lx profughx d’Afghanistan sono ricacciatx con trasporti collettivi, che tra l’altro partono anche dall’aeroporto di Monaco.

War starts here – let‘s stop it here!
Contro ogni guerra, contro ogni espulsione!
Stop deportation!

Fonte: Indymedia

Traduzione dal tedesco mc, CH

Monaco, Germania: Vernice e pietre a Interplan e Patrizia

31 maggio 2017

SMASH G20! // Attaccare la logistica delle conferenze, combattere l’usura con gli affitti e la speculazione immobiliare!

Nella notte dal 3 al 31.5.2017 a Monaco in Landsbergerstrasse abbiamo ristrutturato con la vernice e le pietre la facciata delle imprese Interplan e Patrizia. Con quest’azione sosteniamo la mobilitazione contro il vertice G20 di luglio ad Amburgo.
Interplan offre servizi logistici a grandi conferenze e fiere. S’è assunta l’incarico d’organizzare la sistemazione degli ospiti di Stato e la logistica della conferenza per il vertice G20 ad Amburgo, ed è così una rotella nell’ingranaggio del vertice-spettacolo con l’obiettivo di uno svolgimento fluido del programma. Il nostro obiettivo è disturbare massicciamente il vertice e usarlo come palcoscenico.

(…) A noi importa lottare insieme ad altre persone per un mondo dove tuttx possono soddisfare i propri bisogni di base senza dover pagare. Per un mondo senza guerra, fame, rette scolastiche oppure affitti!

L’immobiliare Patrizia è nota a livello federale per l’acquisto a più basso prezzo possibile e in grande stile d’abitazioni per poi innalzare drasticamente gli affitti a chi vi abita, svuotare dei palazzi interi e  rivenderli con il più alto profitto possibile.

Carenza d’alloggi, esplosione dei canoni, sgomberi coatti – è l’amaro quotidiano in tutte le metropoli del mondo. Imprese come Patrizia s’arricchiscono con particolare mancanza d’ogni pudore grazie al fatto che il capitalismo neoliberale consegna  il rifornimento delle persone con cibo, formazione e abitazione al “libero mercato”. Salutiamo tuttx coloro che lottano contro la gentrificazione e gli sgomberi coatti. A Monaco, Amburgo, dappertutto!

Ci vediamo a luglio ad Amburgo.
SMASH G20!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Monaco: Incendiata ruspa della Schenk Company

10 marzo 2017

Abbiamo utilizzato la notte passata per esprimere la nostra rabbia contro la crescente rivalutazione ed espulsione nel nostro ambiente. Ecco il perché del sabotaggio dei lavori a Eschersheim dando alle fiamme una ruspa. Il terreno appartiene alla Schenk&Company specializzata nella vendita di immobili di lusso di proprietà.

Come se in questa città non ci fossero già abbastanza abitazioni ad alto prezzo. Come se in questa città non ci fosse un problema massiccio per trovare delle abitazioni abbordabili. Mentre spuntano interi quartieri con delle “gated communitys” di “ricchi”, gli affitti nelle case dei “poveri” aumentano continuamente.

La mancanza d’abitazioni non si risolve con la costruzione di case abbordabili. Non stupisce che nel capitalismo le ditte ricercano il massimo profitto ma a Francoforte, inoltre, è fallimentare anche ogni pianificazione urbana. Mentre il settore di competenza non si stanca a sottolineare che ogni progetto dovrebbe osservare una quota di abitazioni sociali, la città nel contempo vende del terreno edificabile alle ditte specializzate in immobili di lusso. Questo nel senso della concentrazione dei quartieri, per sfruttarne lo spazio ristretto. Ma quel che ne risulta è il rincaro di interi quartieri e l’allontanamento di cd punti focali sociali nelle periferie per garantire ai ben paganti un “buon vivere”. Così si creano i conflitti futuri. Con le parole della Schenk&Company:
“Focalizziamo l’attività mediatrice su delle città scelte. La ragione è che vediamo un nesso tra immobili premium, regione, spazio urbano e potenziale culturale.”

Anche noi vediamo questo potenziale. Benvenutx nello spazio urbano, qui, dove la gente sopporta tutto e di più.
Consideriamo quest’azione nel contesto della lotta comune contro l’espulsione e la ristrutturazione. Le nostre lotte locali sono punto di partenza e di cristallizzazione e con il vertice G20 ad Amburgo abbiamo la possibilità di dare un’espressione comune alle nostre lotte. Come scrivono i gruppi autonomi:
“Ma uno scontro militante non finisce ad Amburgo bensì è parte di una lotta permanente. Per noi non è determinante quanto intenso sia lo scontro di strada durante il vertice, bensì di incontrarci ancora e di riunirci a livello transnazionale per approfondire i contatti e, forse, per trovare anche un ritmo comune (…). Il vissuto comune in parte è seguito da idee e modi di vedere comuni, si creano delle amicizie e delle relazioni solidali. Amburgo in luglio sarà un altro momento per approfondire queste relazioni e per annodarne di nuove.”

Aderiamo a questo e diciamo che il vero scontro militante inizia solo dopo il vertice. A Francoforte abbiamo fatto quest’esperienza, facciamo sì, insieme, che il G20 non rimanga un evento isolato ma che diventi parte di un’esperienza collettiva che a sua volta diventi parte dei nostri quotidiani processi rivoluzionari.

Nell’azione abbiamo seguito una guida per la costruzione di un innesco che volentieri raccomandiamo alla lettura:  https://linksunten.indymedia.org/en/node/205560
Salutiamo tuttx lx combattenti vicinx e lontanx, chi ha difeso Effy 29 a Berlino, e la demo inter-quartiere a Berlino.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Monaco: Incendiato trattore pubblicitario dex cristianx fondamentalistx

8 marzo 2017

L’otto marzo è il giorno di lotta mondiale rivoluzionario delle donne! Come segno di solidarietà con tutte le donne in lotta nel mondo è stato incendiato un trattore pubblicitario dex cristianx fondamentalistx.

Berta Cáceres, assassinata in Honduras! – Lotta allo sfruttamento dell’uomo e della natura!

Sakine Cansiz, Fidan Doğan e Leyla Saylemez assassinate a Parigi! – Lotta per la costruzione di un’alternativa allo Stato e al Capitale!

Sono due esempi di punta e la solidarietà va a tutte le sorelle che resistono e partecipano alla lotta delle donne contro l’oppressione e alla lotta rivoluzionaria, alla lotta per l’affermazione nel quotidiano patriarcale!

Nel riparo della notte fu incendiato il trattore pubblicitario di ‘GOTT.DE’ parcheggiato ai margini di una strada. Sugli affissi pubblicitari si trova pressoché tutto quello che la destra ha da offrire in quanto a temi d’odio: omofobia, sessismo, antifemminismo, aizzamento contro lx profughx e quant’altro ancora. Ragioni sufficienti per l’attacco. Purtroppo il fuoco non ha distrutto l’intero trattore ma perlomeno è abbassato su di un fianco.

Queste lotte di difesa sono solo un male necessario per rallentare il fascismo e per dare un piccolo segno di solidarietà.

Scintille che volano silenziose nella notte. Quando inizia il giorno nuovo dobbiamo continuare ad avanzare sulla via di una società liberata!  Allez!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Monaco di Baviera: Acido butirrico a ufficio AfD

156225Monaco, 25 agosto 2016

AfD, insieme alla CSU bavarese, è la forza politica che spinge a destra. È riuscita a raccogliere lx perdenti della crisi sociale e i profittatori di quest’ultima in un progetto comune che collega un programma radicalmente neoliberale a nazionalismo antifemminismo e razzismo. Il suo darwinismo sociale rammenta il fascismo storico.

Ecco perché nella notte dal 25 al 26 agosto abbiamo attaccato l’ufficio del partito AfD in via Fasanen 68  con l’acido butirrico.

Attaccare AfD e i nazi. Contrastare il razzismo che viene dal centro della borghesia.
Per un antifascismo offensivo e militante!
Sabotare il regime di frontiera dell’Europa!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Monaco, Germania: Vernice a ufficio CSU

Monaco, 15 giugno 2016

La nuova legge per l’integrazione era occasione per alcunx giovani anarchicx di visitare l’associazione distrettuale della CSU.

Nella notte dal 14 al 15 giugno, la facciata in via Adam 2 vicino al commissariato della criminale in via Mailinger è stata marcata con bombe alla vernice e scritto la richiesta che una cultura guida tedesca non ha a venire. In seguito, con alcuni petardi, sveglia al vicinato.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

Monaco, Germania: Auto di nazi fatta a pezzi

Monaco, 05 giugno 2016

Per l’ennesima volta un’abitazione nel retro della via Westendstraße 49 serviva da punto d’incontro “segreto” a vari neonazi dell’ambito “IIIa Via” e d’altri gruppi di Monaco.

Perciò alcunx attivistx hanno deciso di non lasciare la riunione d’ieri tranquilla come quelle precedenti.

Visto che i nazi erano nella loro casa e che era purtroppo improbabile una loro ulteriore riunione entro poco tempo, su due piedi la loro auto diventava obiettivo della nostra avversione contro il pensiero di destra:

gomme bucate, lacca graffiata e un parabrezza vittima di una bottiglia di birra procurarono una buona fine alla serata passata.

Speriamo che l’avvertimento sia bastato ai nazi per non mettere mai più piedi in questo quartiere e non possiamo garantire che la prossima volta ci sia solo un vetro rotto – qualsiasi sia il quartiere.

Tra poco informeremo sui fasci presenti e sulla casa.

Antifa all’offensiva!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

Monaco, Germania: Bucate le gomme di auto di WISAG e Dussmann

89736Monaco, 2 giugno 2016

Ultimamente sono stati sgonfiati i copertoni di alcune auto dell’impresa della sicurezza WISAG e Dussmann e apposte parole d’ordine che indicano con quali affari sporchi quest’impresa fa i suoi soldi. WISAG lavora nel settore della protezione d’obiettivi militari e negli aeroporti e con questo lucra sulle espulsioni. Dussmann lavora nelle galere e fornisce i pasti nei lager per profughx. Mentre la militarizzazione interna ed esterna è accelerata e ancora quest’anno sono previste 100’000 espulsioni, dobbiamo rovinare gli affari ai profittatori di questi sviluppi.

Questo è una chiamata all’attacco a WISAG, Dussmann e a tutti gli altri profittatori delle espulsioni, delle protezione delle frontiere, della militarizzazione e della carcerazione. A Monaco e dappertutto!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

Monaco, Germania: Bruciato furgone di Pegida-Monaco

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Monaco, 29 marzo 2016

Nella notte da lunedì a martedì è stata bruciata l’auto di Pegida-Monaco. (…) L’auto era parcheggiata (…) a circa 20 metri da un posto degli sbirri e 100 dai pompieri (…).

Non per ultimo la mancanza di antifascismo coerente a Monaco aveva portato ad un rafforzamento estremo delle strutture di destra e all’aumento degli attacchi e abusi neonazisti contro gli ospizi per profughx e persone apparentemente di provenienze altre e antifa.

Quest’azione non vuole solo essere un segnale chiaro. Vuole anche incoraggiare altrx a procedere attivamente contro il pensiero di destra: con ogni mezzo, a ogni livello!

Antifa fuori dal Centro Autonomo! Dentro l’offensiva!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Manifesto internazionale: Rompiamo le righe

Tutti in riga. Così ci vogliono, dal primo all’ultimo respiro. In riga nelle aule scolastiche, alle casse dei supermercati, sul posto di lavoro, incolonnati nel traffico, negli uffici della burocrazia, nei seggi elettorali… fino ad arrivare all’ultima riga, quella dei loculi nei cimiteri. Una intera esistenza trascinata così — muscoli scattanti solo negli inchini, cuori desideranti solo merci — nella sicurezza di una galera.

Perché è ad una galera che ormai assomigliano le nostre città, dove ogni spazio viene riprogrammato per essere sorvegliato, controllato, pattugliato. Gli abitanti sono come detenuti scortati dallo sfruttamento capitalista ed ammanettati dagli obblighi sociali, sempre sotto l’occhio di una telecamera, ad ogni passo; tutti con la stessa voglia di evadere da consumare davanti agli onnipresenti schermi.

La nostra è una società carceraria che promette benessere ma mantiene solo massacri, come dimostrano i sogni naufragati di chi tenta di entrarvi e i corpi bombardati di chi si ribella alle sue porte. A neutralizzare chi si prende la libertà di non elemosinare e di aprirsi da sé la propria strada ci pensano i vari legislatori, magistrati, gendarmi, giornalisti.

Se a Bruxelles è in costruzione una nuova maxi-prigione, ad Atene viene imposto un regime di reclusione speciale ai prigionieri più riottosi; se a Parigi viene posta la prima pietra al nuovo Palazzo di Giustizia, a Zurigo e a Monaco sono in programma altri mostruosi Centri di Giustizia e Polizia. Se i poteri si accordano al di là delle frontiere per applicare strategie controinsurrezionali, i laboratori di ricerca e l’industria della sicurezza accelerano per fabbricare la pace sociale. E dappertutto, dalla Spagna alla Grecia passando per l’Italia, la repressione si abbatte su chi si è macchiato del crimine più intollerabile: farla finita con l’obbedienza e spronare gli altri a fare altrettanto.

Ma le grandi opere della repressione non incontrano solo il plauso, il silenzio o la lamentela. Talvolta si scontrano anche con una ostilità risoluta e ardita, come sta capitando al più grande carcere belga in via di costruzione. Il suo cantiere deve ancora essere aperto che già la sua storia è costellata di azioni dirette contro tutti coloro che ne sono coinvolti, istituzioni pubbliche o aziende private. Dalla vernice ai sassi, dai martelli alle fiamme, dai danneggiamenti ai sabotaggi, è un universo d’attacco che straccia ogni codice penale, ogni calcolo politico, ogni accomodamento con lo Stato. E questa sete di libertà può diventare contagiosa. Ovunque.

L’essere umano non è nato per stare in riga, a capo chino, in attesa del permesso di vivere. Sollevare la testa, armare il braccio e sfidare il potere: è qui che inizia la vita, nel far saltare tutte le righe.

Il manifesto costa 0,20 a copia e si può richiedere a: finimondo@riseup.net;
disponibile anche in francese, greco, inglese e tedesco su Break the ranks.