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Contra Info: Rete di traduzioni di contro-informazione

Contra Info è un nodo internazionale multilingue di contro-informazione e traduzione, una struttura gestita da anarchici, anti-autoritari e libertari attivi in diverse parti del mondo. Leggi tutto »

Modena-Parma: Perquisizioni e misure cautelari per attacco a sede fascista

All’alba di venerdì 27 agosto due compagni di Modena e uno di Parma hanno subito una perquisizione abitativa da parte dei ROS di Parma e in seguito sottoposti agli arresti domiciliari con l’accusa di aver incendiato nell’aprile del 2014 un abitazione nel parmense nella quale alcuni simpatizzanti di Casapound avevano organizzato un’iniziativa denominata “The Revolution Party”.

I capi di accusa sono incendio, violazione di domicilio, porto di arma da guerra e porto di oggetti atti a offendere. Non ci interessa sapere chi sia stato ma non possiamo che rallegrarci se le sedi dei fascisti vanno a fuoco. Seguiranno aggiornamenti

Andrea, Tommi e Pippo liberi!
Tutti/e liberi/e

Compagni e compagne solidali

A proposito delle automobili incendiate nelle ultime settimane a Berlino…

siemens

wisag
Per Mónica Caballero, Nikos Romanos, Francisco Solar, Nikos Maziotis e tutt* i/le prigionier* ribelli, per chi brucia i veicoli dell’impresa costruttrice di prigioni Vinci nelle vie di Parigi e ha celebrato la festa del 14 luglio a modo suo, per gli intoccabili che hanno ancora una volta lanciato μολότοφ [Molotov] e pietre nelle vie di Atene e non si sono lasciati ingannare da Syriza… e per noi stessi.

Ecco perché abbiamo dato alle fiamme un veicolo della società di sorveglianza Deutsche Telekom nel quartiere di Wedding a Berlino l’11 giugno 2015 ; abbiamo bruciato un furgone del produttore d’armi Siemens sulla penisola Stralau il 13 luglio 2015 e ridotto in ceneri un veicolo dell’azienda di sicurezza WISAG in Paul-Junius-Straße il 17 luglio 2015.

La Fortezza Europa crollerà soltanto quando la tempesta che infuria ai suoi confini esterni si unirà alle sovversioni interne e locali, e quando queste lotte saranno in correlazione le une con le altre.

in francese, greco, inglese, portoghese

Messico: Solidarietà esplosiva con lo sciopero della fame della Coordinazione Informale di Prigionieri in Resistenza

Comunicato ricevuto il 27 luglio.

A 30 giorni dall’inizio dello sciopero della fame della Coordinazione Informale di Prigionieri in Resistenza

Salutiamo col fuoco l’iniziativa di lotta dei compagni della Coordinazione Informale di Prigionieri in Resistenza, a 30 giorni dall’inizio del loro sciopero della fame, che ci dimostrano che la lotta frontale contro lo Stato-Capitale continua anche all’interno della prigione, e che non fa che assumere un’altra forma.

Domenica 26 luglio un pacco esplosivo è scoppiato nella succursale della Banamex sull’avenida Revolucion, tra le vie Mixcoac e Barranco del muerto, e con quest’azione rivendichiamo la lotta dei nostri compagni. La critica-pratica del capitale nel suo insieme riveste forme diverse, dalla lotta all’interno della prigione, al sabotaggio diffuso, alle barricate che dei/lle compagn* innalzano in diverse regione del territorio controllato dallo Stato messicano per difendere la Terra, la vita stessa e le molteplici forme che conosce l’associazionismo proletario nella lotta di strada, la solidarietà e la lotta in tutte le sue forme.

Mandiamo un forte abbraccio di combattimento ai compagni Julian Barron Lopez, Jose Santiago Hernandez e Fernando Barcenas. Ci ricordiamo anche del compagno Luis Fernando Sotelo, le azioni di solidarietà dovranno continuare su tutti i fronti.

Fino alla distruzione totale delle prigioni!
Per l’appropriazione della vita umana!
Guerra allo Stato-Capitale!

Prole
27/07/15

in francese, spagnolo

Amburgo: dal 3 al 9 agosto 2015 – Settimana di mobilizzazione e propaganda

breitestrasseDal 3 al 9 agosto 2015: Settimana di mobilizzazione e propaganda in solidarietà con gli/le imputat* del “Caso Breite Straße”.

Infrangiamo la legge!

Il 27 agosto 2014 una casa venne occupata in Breite Straße ad Amburgo. Quando arrivò la polizia per liberare l’edificio, vennero accolti da una resistenza forte e degna, facendosi attaccare dagli/lle occupant* con fuochi artificiali, vernici, e molti altri oggetti. Nel momento in cui la polizia riuscì a entrare nella casa non c’era più nessuno. Diverse ore dopo sei persone vennero arrestate fuori dalla casa con l’accusa di aver partecipato all’azione, sono state messe in custodia cautelare e sono uscit* un mese dopo.

A fine agosto di quest’anno comincia il processo contro di loro. Sono accusat* di tentato omicidio a causa degli attacchi contro la polizia al momento dell’espulsione. Tutto è orchestrato dal potere, i mezzi di comunicazione e la polizia furiosa che cercano di spaventare, zittire e sradicare qualsiasi seme di ribellione.

Noi non resteremo a guardare mentre il potere dispone sadicamente delle loro vite. Sappiamo che una settimana di solidarietà serve solo perché esista una forte propaganda, agitazione e una forma de comunicazione tra chi si oppone a qualsiasi forma di autorità.

La solidarietà non conosce orari, settimane, calendari né frontiere!

NESSUN RIBELLE NELLE MANI DELLO STATO!

Contro ogni dominazione e ogni autorità!

Per la liberazione totale!

in inglese, spagnolo, tedesco, portoghese

Francia, Mosa: Attacco di un sito tecnico dell’ANDRA

mosaNon lontano da Bure, un sito di analisi dell’ANDRA è stato attaccato da qualche nottambul* determinat*.

A Bure, nella Mosa, il potere tenta con ogni mezzo di far accettare un progetto di interramento di scorie nucleari 500 metri sottoterra.
Anche se ufficialmente il progetto non ha ancora visto la luce e le scorie nucleari non arriveranno prima del 2025, le installazioni dell’ANDRA (Agenzia Nazionale per la gestione dei rifiuti radiattivi, responsabile del progetto d’interramento) pullulano già nei dintorni.
Una notte, verso il 25 giugno, un sito comprendente diverse installazioni elettriche e un pozzo destinato ad analizzare lo stato della roccia e della nappa freatica è stato devastato.
Il pozzo è stato forzato e cementato, e tutti i quadri sono stati scassinati e distrutti dalla rabbia di chi non vuole aspettare di aver esaurito tutti i ricorsi legali per attaccare questo progetto.
Attacchiamo le infrastrutture del potere ovunque si trovi, nella Mosa come altrove.

Contro Cigéo e il suo mondo, resistenza e sabotaggio!

in inglese

[Italia] Rinviati a giudizio Billy, Costa e Silvia

Il 17 Luglio a Torino si è svolta l’udienza preliminare contro Silvia Guerini, Costantino Ragusa e Billy Bernasconi. Sono stati rinviati a giudizio per: “art.110, 280 c.p. … perchè in concorso tra loro, a nome dell’ELF-Earth Liberation Front, movimento ispirato all’ecologismo radicale, per finalità di terrorismo, compivano atti diretti a danneggiare cose mobili o immobili altrui, mediante l’uso di dispositivi esplosivi o comunque micidiali”, art.110, 81,61 c.p. … perché in concorso tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso… illegalmente detenevano e portavano in luogo pubblico, trasferendo dalla Valchiusella a Bergamo e quindi in Svizzera il seguente materiale esplosivo atto all’impiego… art.110, 648 c.p. … perché in concorso tra loro… conoscendone la provenienza delittuosa, ricevevano da soggetti rimasti ignoti il materiale per ordigni esplosivi… prevento di sottrazione illecita ai danni di una delle imprese rimasta non identificata che, autorizzata all’utilizzo di esplosivi.” Tutte le accuse contengono l’aggravante della finalità di terrorismo.

Il Gup Silvia Graziella Carosio ha accettato la tesi portata avanti dal sostituto procuratore Enrico Arnaldi Di Balme e ha trovato irrilevante che siano già stati processati e condannati nella Confederazione Elvetica.
Il 15 Aprile 2010 Billy, Costa e Silvia vennero fermati e arrestati dalla polizia elvetica che, perquisendo la loro auto, aveva trovato materiali esplosivi e incendiari e dei volantini che rivendicavano un imminente sabotaggio a firma “Earth Liberation Front Switzerland” (Fronte di liberazione della Terra) contro un centro di ricerche, in fase di realizzazione, sulle nanotecnologie di IBM, a Ruschlikon. Processati con l’accusa di atti preparatori d’incendio, trasporto illegale e occultamento di materiale esplosivo, erano stati condannati il 22 Luglio 2011, Costa a 3 anni e 8 mesi, Billy a 3 anni e 6 mesi e Silvia a 3 anni e 4 mesi.

L’inizio del processo sarà il 13 Gennaio 2016 a Torino.

RILANCIAMO LA LOTTA ALLE NOCIVITA’

In vista del processo ci troviamo a sostenere numerose spese legali, chiediamo a tutte e tutti supporto con iniziative benefit e donazioni al conto corrente postale intestato a Marta Cattaneo codice IBAN: IT11A0760111100001022596116, dall’estero: Codice BIC BPPIITRRXXX
specificare la causale: solidarietà a Silvia Billy Costa

Per contatti: info@resistenzealnanomondo.org
resistenzealnanomondo.org, silviabillycostaliberi.noblogs.org

[America Latina] Giornata internazionale di lotta per la chiusura di tutti gli zoo

La necessità di intensificare le lotte per chiudere definitivamente gli zoo del mondo intero ci porta a fare questa chiamata: una giornata internazionale di lotta nella quale ogni collettivo/gruppo/coordinamento/individui portino avanti una mobilitazione in base alle proprie possibilità e alla necessità di ogni regione.

Allo stesso tempo, consideriamo estremamente necessario stringere i legami tra le lotte a livello internazionale per rinforzare l’appoggio e la solidarietà.

Da ogni regione ci focalizziamo sull’obiettivo specifico dello zoo della rispettiva zona mediante le azioni che formano parte delle lotte che portiamo avanti costantemente, se fosse per un solo giorno non avrebbe senso. Scegliamo il 24, il 25 e il 26 luglio per collegare le lotte che da ogni luogo cercano di porre fine a questi monumenti al dominio e la mercificazione della vita.

Se nella tua regione si porta avanti una lotta per frenare la reclusione in alcuni zoo e volete partecipare a questa giornata internazionale, non aspettare a scriverci: jornada_internacional@mail.com

Collettivo Animalista “Alza Tu Voz” (Santiago, regione cilena).

Coordinamento per la Liberazione Animale (San José, regione costaricana).

Autoconvocatx per la chiusura dello Zoo (Buenos Aires, regione argentina).

Coordinamento per la chiusura definitiva dello zoo “Villa Dolores” (Montevideo, regione uruguayana).

espagnol // greco

Grecia, Salonicco: espropriazione in un supermercato

thessalonikiVinciamo la paura. Prendiamo le redini delle nostre vite.

Da anni ormai sperimentiamo un quotidiano dominato sempre di più dalla miseria e l’estremo sfruttamento. A causa della nostra impotenza a sovvenire alle nostre necessità, una conclusione intemporale diventa evidente: la nostra vita non è determinata da noi stess*, ma dalle regole del mercato e della produzione di profitto dei padroni greci e stranieri. Da anni vediamo come il sistema ha sferrato un attacco frontale per proteggere i propri interessi. La polizia si è trasformata in esercito di occupazione delle città, mentre la paura e il terrore si sono trasformati nella propaganda principale dei mezzi di comunicazione di massa. Sotto un regime di minaccia permanente, i padroni invitano alla tregua e alla passività, che sia per mezzo di decisioni prestabilite, o con metodi più sporchi che ci offrono l’illusione di poter scegliere, come per esempio col referendum.

Vinciamo l’inerzia e la paura, al di là dei dilemmi del Potere.

Non deleghiamo la soluzione dei nostri problemi a chi li crea.

Noi oppress* dobbiamo prendere in mano le redini delle nostre vite.

Davanti al dilemma del memorandum dei creditori o quello di SYRIZA, rispondiamo con l’auto-organizzazione e la rottura, sia con i patroni stranieri, sia con i padroni greci e i suoi eserciti.

Davanti alla legalità degli sfruttatori che ci mantengono schiav*, rispondiamo con l’AZIONE DIRETTA degli/lle oppress* e l’auto-organizzazione delle vite e della lotta.

Rifiuto di obbedire agli ordini dei padroni.

Rifiuto di pagare (biglietti, fatture, debiti alle banche, tasse).

Creazione di strutture per soddisfare collettivamente le nostre necessità (occupazioni, cucine collettive).

Solidarietà tra gli/le oppress* e creazione di comunità.

Recuperiamo ai padroni tutto quello che abbiamo prodotto con sudore e sangue.

Espropriazione della ricchezza accumulata.

Armare le nostre comunità per organizzare l’autodifesa e l’attacco contro i nostri oppressori.

Sabato 11 luglio un gruppo di compagn* ha espropriato un negozio della catena di supermercati Afroditi nella circoscrizione di Martiou, nella parte est di Salonicco. I prodotti di prima necessità (olio, pasta, verdura) espropriati sono stati in seguito distribuiti nel mercato popolare vicino. La gente ha reagito positivamente, prendendo i prodotti e applaudendo l’azione.

in spagnolo

Berlino: Attaccate due agenzie di banca

berlin

Trasformiamo la nostra crisi nella loro.
Nelle notti del 14 maggio e del 16 giugno abbiamo attaccato due banche nella zona di Friedrichshain-Kreuzberg. Abbiamo spaccato i vetri di un’agenzia della Sparkasse in via Boxhagener e quelli dell’agenzia di via Heinrich-Heine. La ragione è la nostra opposizione all’accettazione silenziosa della routine capitalista. Siamo persone che come la maggior parte della gente, lottiamo giorno dopo giorno, incluso, a volte, per la nostra “sopravvivenza”. Non vogliamo semplicemente accettarlo. Attraverso le nostre azioni rendiamo almeno un po’ visibile
l’“interruzione” della silenziosa monotonia del capitalismo.
Speriamo che accada di nuovo. Per l’anarchia, la lotta continua.

Solidarietà con tutt* quell* che lottano contro la repressione e lo sfruttamento… nello stato spagnolo, in Grecia e ovunque.

in spagnolo

Santiago: Sabotaggio incendiario contro l’industria PROQUIMSA

“La vita è un viaggio in paracadute, e non quello che tu vuoi credere. Stiamo cadendo, cadendo dal nostro zenit al nostro nadir, e lasciamo l’aria sporca di sangue affinché si avvelenino coloro che verranno domani a respirarla. Dentro te stesso, fuori di te stesso, cadrai dallo zenit al nadir, perché questo è il tuo destino, il tuo miserabile destino. E quanto più alto sarà il punto da cui cadrai, tanto più alto sarà il rimbalzo, tanto più lunga la tua permanenza nella memoria della pietra. Siamo saltati dal ventre di nostra madre o dal bordo di una stella, e stiamo cadendo. Ah, il mio paracadute, l’unica rosa profumata dell’atmosfera, la rosa della morte, precipitata fra gli astri della morte. Avete sentito? Questo è il rumore sinistro dei petti chiusi. Apri la porta della tua anima ed esci a respirare all’aperto. Puoi aprire con un sospiro la porta che l’uragano ha chiuso.” [Vicente Huidobro, Altazor]

Martedì 9 giugno, secondo uno dei molti calendari della dominazione. I nostri polsi contraddittori portano orologi che indicano che mancano dieci minuti alle due del mattino, l’aria è gelida, ma siamo ben attrezzati. Lunghi minuti di marcia per penetrare nell’area esterna della zona industriale Lo Boza, nel comune di Pudahuel – un territorio considerevolmente appassito a causa dell’avanzare incontrollato del sistema tecno-industriale e la complicità attiva della popolazione sottomessa, affascinata da questo regime di odio e morte. “Dove le acque si incontrano” era una volta una terra fertile e colorata; oggi come oggi è un deposito di rifiuti umani, zombi ben disciplinati che arrivano al lavoro al mattino presto. L’aria è squarciata da centinaia di aerei che atterrano impunemente sul cemento ad alta densità dell’aeroporto internazionale Arturo Merino Benitez, la terra sporcata dalle industrie che spuntano come funghi nella foresta valdiviana, l’acqua viene “mal-trattata” da alcuni dei più grandi impianti di trattamento delle acque del Sud America.

Il nostro obiettivo sono le strutture dell’industria PROQUIMSA, sperimentatrice specista, torturatrice dei nostri fratelli e sorelle. Forniscono materie prime alle industrie chimiche, nel suo spettro più ampio di orrore produttivo.

Abbiamo sabotato uno dei numerosi “quadri di distribuzione elettrica” che alimentano questi spazi di morte; il fuoco è stato il nostro elemento distruttore, due ordigni incendiari ad attivazione chimica che hanno rischiarato un po’ la notte. Non hanno ottenuto l’effetto desiderato, ma il gesto ci serve come prova per un miglioramento qualitativo delle nostre azioni. Colpiremo ogni volta più forte! In un modo o nell’altro, pensavamo che bruciare uno di quei “quadri” causasse ampi blackout nell’industria, ma non è stato così – il danno materiale è stato minore. Studieremo più a fondo la rete di alimentazione e distribuzione elettrica di queste zone; crediamo di aver toccato soltanto i circuiti locali corrispondenti all’illuminazione esteriore della ditta.

I nostri piani, volontà e risorse avanzano furtivamente, ma senza mettere piede al freno. La nostra lotta a morte contro il sistema di dominazione non conosce pause strategiche, ancor meno revisioni teoriche.

Azione autonoma nel senso più ampio!

Siamo capaci; abbiamo gli strumenti a portata di mano. Intelligenza, amore, convinzione! Mentre i nostri fratelli e sorelle muoiono in diversi tipi di gabbie non possiamo far altro che agire – non ci sono scuse.

L’azione contro di noi è qui e ora. L’azione contro i/le nostr* nemic* è qui e ora. L’azione contro chi difende e finge di criticare il patriarcato è proprio sotto il nostro naso. Acuire il conflitto, superare i nostri ego negativi!

“Mese per la Terra” – “Giugno nero” fanno parte di una delle tante proposte di coordinazione e attacco efficace. Per noi contiene ogni tipo di contraddizioni e tensioni, ma vengono perfettamente gestite, digerite, sputate, accolte, scartate, blindate, vomitate, godute. Crediamo che sia uno strumento per la proliferazione di certe discussioni e disposizioni tattiche/pratiche, casini teorici, e magari qualche sintesi di queste esperienze. Facciamo parte di questo appello come parte complementare della nostra costruzione integrale di tensione costante. Contro la società di dominazione!

Con Mauricio Morales, Spyros Dravilas, Pelao Angry e i/le tant* compagn*  che hanno lasciato il piano fisico.

Saluti affettuosi a tutti i fratelli e le sorelle ingabbiat* in tutto il mondo, clandestin* “in latitanza” qui e là – forza nei vostri cuori e nei vostri corpi!

Saluti al gruppuscolo Consiglio dell’Uehuetlatolli di Reazione Selvaggia.

Contro la Civilizzazione! Per la difesa di tutto quello che stiamo perdendo!

Gruppo Kapybara FAI/FRI

in inglese | greco

Finlandia: Macchinari ancora distrutti su un sito di costruzione nucleare

In un qualche momento durante la terza settimana di giugno, dei macchinari sono stati ancora sabotati sul sito di costruzione della Fennovoima a Hanhikivi, nella Ostrobothnia settentrionale.

Una scavatrice e un bulldozer hanno subito dei danni costosi, grazie alla distruzione dei cavi. Chi ha compiuto l’azione non rappresenta nessuna rete, gruppo od organizzazione.

Solidarietà con chi resiste alla costruzione nucleare a Pyhäjoki e ai/lle compagn* che resistono ovunque.

in francese, inglese, spagnolo

Parigi: Camminata notturna

Nella notte tra il 21 e il 22 giugno delle ruote sono state bucate nel 19° arrondissement, a Pantin e ai Lilas.

È estate, e per invogliare burocrati, ex poliziotti, sfruttatori, borghesi etc a fare un po’ di movimento e approfittare così delle belle giornate invece di perdere tempo col culo sul sedile della propria auto, abbiamo deciso di far riposare un po’ le loro macchine.

Le vetture le cui ruote riposano ormai in pace sono le seguenti:

– 22 autolib’ (car sharing parigino).

– 1 vettura con un adesivo di un’associazione di pensionati della gendarmeria.

– 1 della GDF Suez.

– 1 della ERDF (azienda elettrica francese).

– 1 del consiglio generale della Seine Saint-Denis.

– Una decina di belle automobili borghesi.

Vandal* a piedi

Galles: Azione contro la costruzione di un mega-carcere a Wrexham

Domenica 17 Maggio 2015:

La notte scorsa si è svolta un’azione sul sito della seconda più grande prigione europea in costruzione nella zona industriale di Wrexham in Galles del Nord. Il mega-carcere, se costruito, ingabbierà più di 2100 esseri umani contemporaneamente.

Il motore di diverse ruspe di grandi dimensioni e attrezzi di costruzione sono stati distrutti. Degli slogan sono stati verniciati sui recinti della prigione mezzo costruita, tra cui ‘Fanculo Lend Lease’ e ‘Fuoco alle prigioni’.

È un avvertimento per ogni azienda piccola o grande coinvolta nel Progetto di Carcere del Galles del Nord, o in qualunque altro piano di costruzione di carcere che lo stato intraprenda. Siete un bersaglio e sentirete reagire l’odio delle classi operaie.

Quest’azione è dedicata a ogni polso tagliato, ogni tentativo di suicidio, ogni famiglia distrutta e ogni comunità oppressa danneggiati dal sistema carcerario.

*

Nota di Contra Info: Il contratto per il mega-carcere di Wrexham è stato ottenuto da Lend Lease, una multinazionale basata in Australia.

Parigi: Eiffage va a fuoco

La notte del 14 giugno un veicolo d’Eiffage è andato in fumo in Rue de l’est. Perché costruiscono prigioni.

Solidarietà con i/le compagn* di Bruxelles che lottano contro la prigione.

Costruisci gabbie, raccogli la nostra rabbia!

Finlandia: Azione di solidarietà per l’11 Giugno a Pyhäjoki

Gli attivisti che lottano contro il progetto di impianto nucleare della Fennovoima hanno espresso i loro calorosi saluti ai/lle prigionier* anarchic* ed ecologist* durante la giornata d’azione internazionale dell’11 Giugno.

Non siete soli. Non vi dimentichiamo.

La passione per la libertà è più forte di ogni prigione!

Santiago, Cile: Lotta di strada per i/le compagn* imprigionat* o cadut* [maggio 2015]

Giovedì 14 maggio un’ampia manifestazione di studenti si è svolta nel centro di diverse città cilene. A Santiago gli scontri con la polizia si sono prolungati per diverse ore nelle strade e nelle università. Queste richieste legaliste e riformiste non ci interessano, ci interessa invece contribuire alla lotta di strada al termine di ogni protesta, iniettandogli un nuovo dinamismo. Ecco perché ci siamo introdotti nel campus dell’USACH per creare agitazione per i/le compagn* Juan, Nataly e Guillermo, che sono in sciopero della fame dal 13/14 aprile [finalizzato il 5/6], e per ricordare i/le compagn* cadut*, specialmente Punky Mauri, all’avvicinarsi di un nuovo anniversario della sua morte in azione.

Mentre gli scontri erano già in corso, siamo usciti a combattere le forze dell’ordine con più di venti Molotov, e quando le abbiamo esaurite ci siamo ritirati in un modo che erano anni che non si vedeva più (almeno, nelle università), sparando un colpo di pistola contro il contigente delle forze speciali; è stato uno sparo simbolico, niente di che, la vita dei poliziotti non è stata messa in pericolo; ciò nonostante, abbiamo avvertito il nemico e attirato l’attenzione dei/lle nostr* compagn*. D’ora in avanti, nelle proteste pubbliche, dai settori anarchici non arriveranno solo pietre e Molotov.

Solidarietà antiautoritaria con Juan, Nataly, Guillermo ed Enrique.

22 maggio, giorno del Caos: cerchiamo di far vivere l’anarchia.

Claudia López, Jhonny Cariqueo, Mauricio Morales, Sebastián Oversluij
Vivono in ogni azione contro il Potere e ogni Autorità.

in spagnolo | inglese, greco

Grecia: Evi Statiri ancora in prigione perché compagna di un anarchico della guerriglia urbana incarcerato

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Il 14 luglio 2015 si è saputo che l’ultima richiesta di rilascio sottoposta da Evi Statiri (la compagna di Gerasimos Tsakalos, appartenente alla CCF, in carcere) è stata respinta dal consiglio giudiziario competente.

Nonostante Evi non abbia mai fatto parte della Cospirazione delle Cellule di Fuoco, e che non fosse implicata in alcun modo nel piano di evasione della CCF, scoperto nel gennaio 2015, viene comunque tenuta in reclusione predibattimento nella prigione di Koridallos dal 2 marzo.

in inglese

Atene: Contro i progetti progressisti-energetici

Contro la civilizzazione industriale – Per la liberazione totale degli/delle animali e della Terra.

Non c’è un “piano B”: il progresso distrugge la natura selvaggia – Contro l’industria delle energie rinnovabili.

Nessuna tolleranza per i progetti progressisti-energetici.

Contro le miniere d’oro in Calcidica. Nessuna tolleranza per la profanazione di madre natura. Lotta per la liberazione della natura, degli/delle animali e degli/delle umanx.

Nessuna tolleranza per i progetti progressisti-energetici. Gli animali e la Terra non appartengono agli addomesticatori.

Sabotaggio della civilizzazione industriale.

Dalla Grecia fino al Messico, morte al sistema tecnologico. Avanti neoluddisti!

Alcune fotografie del presidio contro i progetti progressisti-energetici che si è svolto nel pomeriggio di giovedì 9 luglio 2015, all’incrocio delle vie Akadimias e Massalias, nei pressi della facoltà di Diritto, nel centro di Atene. Durante l’attività sono stati appesi degli striscioni, sono stati distribuiti centinaia di volantini e delle scritte sono state fatte nei paraggi. Inoltre, la sera del 10 luglio si è tenuto sulla collina di Strefi, a Exarchia, un dibattito aperto sullo sviluppo, la distruzione del mondo naturale e il perpetuarsi del dominio. Le attività sono state organizzate per gli Incontri di anarchici contro ogni forma di reclusione e la distruzione della biosfera da parte del dominio.

Parigi: Vinci e la Posta perdono due veicoli

Nella notte tra il 30 giugno e il 1° luglio abbiamo dato fuoco a un’autovettura della Posta, in rue du Surmelin. La Posta denuncia i sans papiers (e finanzia la costruzione dei nuovi uffici del Ministero dell’Interno).

Poco dopo è andato in fiamme un veicolo di Vinci (costruttore di prigioni) in rue Jules Dumien.

Distruggiamo quello che ci distrugge!

Genova: Sabotaggio contro la dittatura tecnologica

CONTRO LA DITTATURA TECNOLOGICA

La società attuale è senza dubbi descrivibile come un sistema tecnocratico in cui a livello globale la scienza senza freni e i prodotti che mette sul mercato dominano e regolamentano la vita.

Da quando esistono, le multinazionali mantengono il loro dominio sul Pianeta attraverso gli Stati e le istituzioni internazionali (ONU, UE, FMI, BCE).

La società iper-tecnologica è la società perfetta per soddisfare le 2 esigenze principali del Potere: il profitto e il controllo sociale.

Grazie alla scienza e alla tecnologia, elevate a moderne divinità, il profitto non conosce più limiti: si passa dai dispositivi militari in continua evoluzione all’incredibile quantità di prodotti inutili messi in commercio.

Altrettanto il controllo sociale e della vita non potrà che essere sempre più capillare, passando dalle semplici telecamere all’utilizzo delle nanotecnologie.

Le persone, ormai già private di ogni autonomia e volontà propria, vengono introdotte nel favoloso mondo della scienza attraverso un parziale e fittizio accesso alla tecnologia.

Con la chimera di migliorare la qualità della vita, gli unici effetti reali sono una produzione sfrenata, l’atrofizzazione delle menti e delle proprie capacità, la cancellazione di emozioni reali, quindi della vita stessa.

Tutto mentre sotto i nostri occhi ciò che resta della natura viene devastato per costruire grandi opere che consentano di far viaggiare queste merci più velocemente e di reperirle con ancora più facilità.

Tutto mentre la televisione nell’indifferenza generale trasmette le immagini di popoli massacrati e ridotti alla fame per sfruttare le risorse indispensabili per aumentare la fabbricazione di queste merci.

Per una volta, abbiamo semplicemente deciso di eludere il controllo e minacciare il profitto della società tecnocratica.

Abbiamo appiccato il fuoco ai cavi di alimentazione di un ripetitore per le telecomunicazioni di proprietà di Italsite Spa, azienda specializzata nel settore in Italia e Europa.

PER LA LIBERAZIONE IMMEDIATA DI MARCO CAMENISCH

IN SOLIDARIETA’ AGLI ANARCHICI E ALLE ANARCHICHE INCARCERATI/E IN ITALIA, CILE, GRECIA, SPAGNA E MESSICO

in spagnolo, greco

Naucalpan, Messico: Ordigno esplosivo in concessionaria Mercedes Benz

naucalpan

All’alba del 5 luglio abbiamo abbandonato un ordigno esplosivo ai piedi di un’automobile di lusso della concessionaria Mercedes Benz “Autosat Satélite”, in corso México-Querétaro, nel comune di Naucalpan, Stato del Messico.

Non disdegnamo alcun attacco contro il sistema tecnologico, noi membri di RS abbiamo utilizzato diversi metodi per continuare ad appostarsi e colpire i responsabili immediati della distruzione e artificializzazione della natura selvaggia, e continueremo a farlo.

La pioggia continua, gli attentati anche!

I tuoni alimentano l’istinto dell’attacco per cadere sulle teste infette dei nemici dell’Indomito…

Reazione Selvaggia
Gruppusculo Fino alla tua morte o la mia!

in spagnolo, inglese, greco

Indianapolis, USA: Azione solidale davanti al consolato messicano

mex.consulate

Forza ai/lle ribelli in Messico

Il 3 luglio si è svolta una manifestazione di solidarietà contro la repressione in Messico organizzata fuori dal consolato messicano a Indianapolis, USA. Ecco il testo del volantino distribuito durante la manifestazione:

Il 16 giugno 2015, la Croce Nera Anarchica – Messico, un’organizzazione anti-repressione, ha emesso un comunicato che descrive l’intensificarsi delle persecuzioni e la sorveglianza che subiscono per mano dello stato messicano.

Si tratta soltanto dell’ultimo giro di vite distillato dal governo messicano:

– Nel settembre del 2014, 43 tirocinanti ribelli di un’università di provincia a Guerrero implicati nelle proteste per l’educazione vennero fatti sparire, presumibilmente dalle forze dell’ordine e da organizzazioni criminali. Le manifestazioni seguite al rapimento si sono scontrate con una continua violenza della polizia. Quasi un anno dopo, solo uno dei corpi è stato ritrovato.

– A inizio giugno 2015, un insegnante militante, Juan Villegas Tenorio, è stato picchiato a morte dalla polizia durante una protesta. Altri due insegnanti presenti all’evento sono stati picchiati, ma sono sopravvissuti.

– Un numero crescente di rivoluzionar* sono confrontat* a lunghe sentenze di prigione, compreso Abraham Cortés, che è stato recentemente condannato a 5 anni e nove mesi. Altr* prigionier* anarchic* affrontano attualmente condanne estreme, inclusi Fernando Barcenas e Fernando Sotelo.

– Un nuovo sciopero della fame è stato annunciato nelle prigioni intorno a Città del Messico. La richiesta principale di questo sciopero della fame è la fine delle torture nelle prigioni.

– Dall’inizio di giugno sono scoppiate delle proteste in tutto il Messicono, compresa una manifestazione di 6,000 insegnanti nel centro di Oaxaca. I manifestanti chiedono il boicottaggio delle elezioni: “Votare è mentire.”

Tramite tutta questa violenza repressiva, lo stato messicano spera di controllare la rabbia popolare, ma sta solo riuscendo a diffondere la resistenza. Oggi siamo qui davanti al consolato messicano per richiamare l’attenzione su queste lotte e per esprimere la nostra solidarietà a tutt* quest* ribelli, e agli/lle altr* che soffrono per mano dello stato. Speriamo che sia un piccolo passo verso la diffusione di queste rivolte.

Abbasso tutte le frontiere e le prigioni!

in inglese, spagnolo

Atene: Intervento anarchico contro il referendum del 5 luglio

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Astensione – Sabotaggio

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Abbasso lo statalismo – Viva l’anarchia

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Né elezioni né referendum

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Schiacciamo il tentativo del sistema di garantire la stabilità

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Lotta armata per la distruzione dello Stato e del Capitale

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Attacco ai commercianti di speranza

Qualche foto degli interventi anarchici (i, ii) effettuati il 1° luglio nel quartiere di Exarchia, il 2 luglio nei quartieri di Koukaki e Ano Petralona e il 4 ai Propilei contro il referendum. Le azioni sono state organizzate dai/lle Anarchic* per la Destabilizzazione del Sistema. Durante l’azione sono stati urlati degli slogan, sono stati gettati dei volantini, dei testi sono stati distribuiti, sono stati realizzati dei graffiti, la propaganda elettoralista è stata cancellata e sono stati esposti 3 striscioni, uno nella piazza di Exarchia che recita “Amministrazione né di sinistra, né di destra – Conflitto nel presente per la distruzione dello Stato e del Capitale”, un altro all’entrata del Politecnico che recita “Né elezioni, né referendum – Sabotaggio dei processi istituzionali” e il terzo ai Propilei che dice “Fuoco alle urne della democrazia – Anarchic*”.

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Città del Messico: Molestie poliziesche nei confronti dei membri della Croce Nera Anarchica – Messico

Negli ultimi anni abbiamo assistito all’intensificarsi della repressione nei confronti del movimento libertario e anarchico tramite le strategie utilizzate qui a Città del Messico: stabilire cifre altissime per le cauzioni, e applicare lo stesso pacchetto di accuse, con le stesse aggravanti, senza prestare importanza alla situazione specifica ma piuttosto alle prescrizioni dello Stato; persecuzione e segnalazione nei media come elemento fondamentale del loro piano: registrare nomi di gruppi (esistenti davvero o no) di persone o di luoghi, inventando legami che non sussistono in realtà, confrontando tutt* e tutto da un punto di vista verticale, cercando di farci rientrare in uno schema di leadership e dimostrando con questo una profonda ignoranza e/o un profondo disprezzo per le idee anarchiche, che non hanno niente a che fare con questo tipo di logica gerarchica.

D’altra parte abbiamo gli sforzi del governo per qualificare l’anarchismo o il “comportamento anarchico” secondo la classificazione giudiziaria di terrorismo, applicando accuse gravi e operando secondo parametri di massima sicurezza, solo per poi ritirare le accuse con l’argomento dell’insufficienza di prove – ma lasciando in sospeso la minaccia che le “investigazioni continuano.” Investigazioni insensate, afflitte da referenze arbitrarie a gruppi e individui che esistono in spazi  diversi.

Tutto questo in parallelo con il controllo e la sorveglianza di alcuni individui nel tentativo di intimidirli, come anche di provocare certi spazi autonomi.

Circondato da questa strategia, e insieme a molt* altr* compagn*, gruppi, e collettivi, il nome della Croce Nera Anarchica – Messico ha cominciato a spiccare nelle note, “investigazioni” e dichiarazioni politiche o poliziesche.

Crediamo che sia importante rendere noto che nelle ultime settimane degli individui che sembrano essere elementi di “investigazione” della polizia di Città del Messico si sono presentati fuori dalle case e i posti di lavoro di alcun* di noi, minacciando i/le nostr* vicin* e familiari e affermando di svolgere un lavoro di sicurezza e sorveglianza.

Oltre a esigere la fine di questa persecuzione, diffondiamo questa denuncia pubblica come campanello d’allarme; sappiamo che la repressione è intrinseca allo stato di cui ci dichiariamo nemici, sappiamo che le sue prigioni e la sua polizia sono la base del suo potere e della sua dominazione. E sappiamo che il nostro lavoro sul pensiero anticarcerale, di sostegno e accompagnamento dei/lle compagn* imprigionat* è in diretta contraddizione col suo potere e la sua dominazione.

Ma sappiamo anche la SOLIDARIETÀ TRA ANARCHICI NON SONO SOLO PAROLE SULLA CARTA!

In questo contesto, chiediamo agli individui, ai collettivi, ai gruppi affini e ai/lle compagn* con cui abbiamo lavorato negli ultimi anni, di stare attent* e di continuare a mostrare la stessa solidarietà che abbiamo ricevuto finora.

Abbasso le mura delle prigioni!

Liberi tutti!

Croce Nera Anarchica – Messico

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